Benvenuti…

Ho cominciato questo blog perché avevo ancora voglia di raccontare. Voglio continuare a cedere alla tentazione di scrivere quanto accade attorno a me. E’ stata la mia vita per tanti anni. Raccogliere storie è uno strumento di ricordo e di relazione. E’ un’illusione: tenere in vita un mestiere, il cronista, in un universo virtuale di cui non faccio parte. Qualche riga ogni tanto. Qualche foto perché le immagini sono la prova (per me stesso) che io ero lì. Una volta ho sentito Erri De Luca dire: ‘Io non sono uno scrittore impegnato. Io prendo impegni’. E ho pensato che era una persona giusta. Poi ho incrociato, nel mondo virtuale, guarda caso, uno scrittore argentino, Hernan Casciari che spiegava che ciò che comincia con un blog può trasformarsi in qualsiasi cosa….a seconda dei momenti, provo a crederci…che i post di un blog (ma come scrivo!) possano diventare barchette di carta da affidare a qualche corrente e che alla fine siano nave per attraversare un oceano (Hernan, in fondo, vive a Buenos Aires, e io devo andare a vedere se esiste sul serio…).

Il gioco del mondo/Il tirassegno

Con intermittenza. Da 10 a 13. Le dieci pagine non-quotidiane del Gioco del Mondo. La trama si perde, può essere letta in retroverso. Un indizio: stranamente nel paese deserto c’era uno svogliato vento, strano non c’è mai vento in questa stagione, e una fiera. Non vale che esista il web, alle fiere ci sono i …

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Colombia/Florentino Ariza aveva la risposta pronta…

Alberto Bile è un giornalista e fotografo napoletano. ‘Una Colombia’ (edizioni Polaris, pp. 215, 13 euro) è un libro-canzone. Un vellenato. Una musica popolare, un inconsapevole blues. Quasi un jazz. Una musica creola. Solo uno scrittore di Napoli poteva avere questi occhi sulla Colombia. Ho scritto la non-prefazione per il libro di Alberto.   Leggo in …

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Il gioco del mondo/Un prato in riva al lago

Ho letto da 6 a 9 in un pratino che nemmeno a Oxford. In fondo solo nove pagine. Nemmeno una gran fatica. Ma il corpo delle lettere è particolarmente piccolo. Edizione economica. A volte devo strizzare gli occhi per mettere a fuoco bene. In casa ho lampadine a basso consumo e leggere è storia di …

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Firenze-Trento/La solitudine di Roncobilaccio

Ultima puntata, immagino. Non leggo il finale degli ‘Autonauti della cosmostrada’, conosco le due ultime pagine, so la fine. Le leggerò più tardi, dopo che il viaggio sarà finito. Non all’ultima area di sosta. L’arrivo ha sempre addosso le malinconie e la farfalline ripiegano le ali. Salutano i capperi. Oramai diventati fiori e tutunci. Saluta …

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Trento-Firenze/In direzione ostinata e contraria

Alle undici e trentasei siamo in piazza Dante a Trento. Pronti al nuovo viaggio. Sono passati i tre giorni canonici. Del ‘non far niente’, dell’attesa. Si riparte. Nella stessa direzione contraria. Trento-Firenze. Non c’è bus (deluso l’autista dell’altra volta, mi guarda con occhi da cocker), non c’è auto (l’altro equipaggio aveva fretta e non ha …

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Firenze-Trento/Cantagallo è terra speciale

Sarà perché leggo un libro che svirguglia il cuore e sfarfalleggia nella pancia, sarà perché Julio e Carol mi raccontano del Nicaragua, sarà perché sono due svitati che sanno di avere poco tempo davanti a loro e allora dobbiamo afferrarlo questo tempo e accorgersi della bella ‘intensità che ci può dare solo il fatto di …

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