Dominicana/Cristobalina va ai funerali

Cristobalina, la donna che grita


Bel nome, vecchia signora. Ci fermiamo davanti alla casa di Cristobalina a Tamayo. La sua famiglia vende auacates sull’altro lato della strada. Incontro rapido. Dice che non è vestita, che non ama i giornalisti. Si diverte a prenderci in giro. Cristobalina è la donna che piange. La donna che grida. Viene chiamata ai funerali. ‘Ho una dote innata’, si lascia sfuggire. Fin da bambina è andata nelle case dove era appena morto qualcuno. E lanciava le sue grida di disperazione. ‘Posso piangere con grida. Dimmi il tuo nome’. E comincia a dimenarsi, ondeggiare, voltare su sé stesse, le sue mani e braccia di moltiplicano. Canta il mio nome. Devo dire che mi preoccupo. Ma, a minor prezzo, Cristobalina può venire al tuo funerale ‘sin aire’. Cioè, non grida. Sta lì e piange. Per te, per la tua famiglia, si prende addosso il dolore, lo spazza via nell’aria. Cristobalina è una donna allegra. E penso ricca: mille e cinquecento pesos per un funerale ‘con aire’. Compriamo quattro auacate a un prezzo alto.
Sull’isola, 15 agosto
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