Etiopia/I pellegrini di Medhane Alem

La chiesa di Medhane Alem Adi Kasho

I pellegrini di Medhane Alem
Tutta la famiglia è salita al pianoro di Medhane Alem. Si sono sistemati nella casupola rotonda proprio fuori l’antica chiesa rupestre. E ogni giorno scendono nella valle a raccogliere l’acqua santa che sgorga da una roccia. Acqua rossastra, rugginosa. Ma aiuta il cuore e la salute. Berhan, ‘Luce’, giovane moglie di Hagos, sta male. Non riesce ad avere figli. E’ già passato un anno dal loro matrimonio. E allora la coppia è venuta fin quassù e tutta la famiglia, dai più vecchi ai neonati, non li hanno abbandonati. Sono venuti fino sulla montagna con le loro bisacce. Preparano il cibo per i bambini, impastano ‘njera per i vecchi, pestano il caffè. E stanno lì. Aspettano. Un bosco di ginepri li protegge, il giovane prete prega con loro.
Ci offrono il caffè. Braci di legna di ginepro. Vecchi materassi consunti e coperte lacere sono stesi sull’erba umida per togliere l’odore acido del sudore della notte. Berhan si sorregge la testa, ma sorride. E una giovane ragazza ci prega di scattare una fotografia a tutta la famiglia.
La promessa impossibile di una foto da riportare. Arriva una bambina con l’acqua.
Medhane Alem Adi Kasho, 17 settembre
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