Gheddafi

2007, Eliseo. (da www.lastampalibera.it )

Reazioni a istinto, a emozione alla morte di Gheddafi. Chiedo ad amici.

‘E’ giusto così. I dittatori non possono fare che questa fine’

‘Perchè ogni storia deve finire sempre a questa maniera?Si gioisce, si spara in aria, si festeggia se muore Gheddafi o Bin Landen o Saddam. Gente orribile. Ma davvero non vi è altra maniera per mettere fine a una dittatura o a un terrorismo? Davvero questo mondo contemporaneo ha le stesse logiche di un mondo feudale? Sono passati invano mille anni?’

‘Non vi era altro modo. Non poteva che finire così. E, a prescindere dall’intervento della Nato, il regime di Gheddafi era da combattere’.

C’entra poco, ma a me viene da pensare ad Angelo Del Boca, il primo che ha raccontato, anni fa, il colonialismo italiano, lo storico che ha scritto la migliore biografia di Gheddafi. Del Boca si è battuto, con la parole, perchè l’Italia riconoscesse le sue colpe coloniali. Ha incontrato più volte il Colonnello, ne ha avvertito il fascino, ha narrato del suo nazionalismo panarabo, non ne ha mai nascosto i crimini. E’ stato fra i pochi che, qualche anno fa, rifiutò una onorificenza libica perchè non poteva perdonare a Gheddafi i campi di concentramento per i migranti. Disse allora che mai sarebbe tornato in Libia.

Non so: in questi mesi di guerra, abbiamo assistito ai più scandalosi voltafaccia dei leader politici ed economici del mondo. Appena un anno fa, Gheddafi era ‘l’amico stravagante’. Era l’uomo con il quale l’Eni, al pari di ogni altra compagnia petrolifera, faceva affari. Era l’uomo davanti al quale si inchinava il presidente di Unicredit. I suoi rappresentanti sedeva nel consiglio di amministrazione della Juventus. Nessuna vergogna, nessuna ammissione di colpa o errore. Non fa parte della politica.

E’ probabile che non potesse che finire così. A Sirte. Là dove Gheddafi, secondo la sua mitologia, era nato. L’uomo si esaltava solo quando era in guerra contro il mondo. E il mondo, forse, non avrebbe avuto la capacità di assistere a un processo contro Gheddafi. Perchè sarebbe stato un processo contro la follia cinica della politica internazionale. Sul banco dei testimoni sarebbero dovuti salire i protagonisti della storia degli ultimi quaranta anni. Il mondo della politica internazionale e della guerra sarà mai capace di confrontarsi con sè stesso? Sarà mai ‘migliore’ questo mondo?
San Casciano in Val di Pesa, 21 settembre

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