Eremo telematico

Il muro in Palestina


Da due settimane lascio scorrere le mail. Se ne sono accumulate poco meno di duemila. Non ho riaperto nemmeno le pagine di questo blog. Da una settimana. Un tempo breve. Eppure lungo per la velocità dei nostri tempi. Mai aperto nemmeno skype. Vi erano, lo so, mail ‘importanti’ (di lavoro, immagino: perché le mail importanti sono solo quelle di lavoro?), ma anche parole di amici che reclamavano attenzione…
Combatto con qualche senso di colpe. Ma non di questo volevo scrivere. Ho scoperto che un eremo telematico è molto più ‘efficace’ di una solitudine in mezzo ai boschi. Se si tagliano i cordoni virtuali con il mondo, si raggiunge un isolamento, voluto o non voluto, quasi perfetto. Gli unici contatti possibili sembrano essere solo quelli virtuali. Se ci si cala una saracinesca informatica si esce dal mondo. Che, a questo punto, non sai più se sia vero o falso. O dove sia.
Se vivi in un bosco è possibile che qualcuno prima o poi incontri. Il tuo orizzonte è limitato da un paesaggio, dalla linea dei castagni o dei faggi, ma ha una dimensione. Se, per una qualsiasi ragione, le mail non ti raggiungono e ti capita o decidi di non essere connesso è come se la ‘realtà’ non esista più. Non ci sono orizzonti nel virtuale. Non c’è nemmeno un’idea di democrazia perché l’opinione di chi non sta alla regola della connessione, non è prevista.
Il passo successivo dovrebbe essere chiudere questo computer.
Orizzonti in Lucania
Non accadrà. Non è un equilibrio facile. Forse è una storia di età. Capiterà nuovamente di non aprire le mail. Forse con maggior frequenza. Proverò a riaprirle, mi scuso con coloro ai quali non ho risposto. Vorrei che fosse possibile vederci al bar. O camminando in un bosco.
San Casciano in Val di Pesa, 10 marzo

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One thought on “Eremo telematico

  • 14 Marzo 2012 in 16:56
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    Spero di vederti presto di stringerti la mano, di incontrati… magari a Bangui…
    Mi è sempre piaciuto immergermi in profondità, con 30 metri d’acqua sulla testa, 30 metri che ti comprimono i polmoni te ne stai rannicchiato in un freddo abbraccio… Nessun segnale dall’esterno… Il cuore è un maglio e vorresti durasse per sempre… Poi torni a respirare…

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