Vuelvo al Sur/Un non racconto

L’attesa del bus Marozzi

Quante volte ho scritto, ‘vuelvo al Sur’….Esiste un Nord? Esiste un Sud?
Sono felice di tornare a Sud.
Non lo do a vedere. Nella notte, trascino le mie solite pesanti valige per vicolo dell’Albero. C’è ancora la piccola friggitoria. L’odore dell’olio fritto è perenne. Anche a notte. Stranamente i kebabbari sono chiusi.
Attesa

Partenza

Il piazzale della stazione
Non c’è una sala d’attesa per chi prende un bus notturno. Si aspetta all’angolo di piazza della Stazione. L’ingresso alle piazzole della Sita è sbarrato da un cancello allucchettato. Neon azzurrino dell’autostazione chiusa. Si aspetta fuori. Seduti su paracarri di plastica. Baracchetta illuminata da luce fredda di un venditore di panini. Viene dal Bangladesh e se ne sta muto con le mani in tasca. L’odore non invita a offrirsi qualcosa da mangiare. Si fermano due rumeni e una donna rom. Ha una pesante valigia in mano e sta con una donna nera. Molto anziana. La ragazza più giovane si avvicina sorridendo: ‘Un euro, per favore’. Ride con divertimento. Le chiedo un euro anch’io. In fondo sono seduto davanti a un cassonetto. Passano giovani turiste in pantaloncini corti, una prostituta, pattuglie di immigrati in cerca di attraversare la notte…
Nella notte
In attesa ci sono ragazze che hanno finito i mesi dell’università. C’è chi è esperto di questi viaggi e sa aspettare. C’è chi non è certo di essere nel posto giusto. C’è il figlio muratore, che divora le parole nel suo dialetto, e accompagna i genitori fragili e un po’ spauriti. C’è chi davvero torna a Matera per la Festa della Bruna. C’è chi, ridendo, consiglia la figlia (o la nipote): ‘Non parlare con gli sconosciuti’. Mi presento alla ragazza, così non sono più uno sconosciuto. Le autolinee Marozzi hanno una loro celebrità notturna. Rotta universitaria: viene da Pisa, fermerà a Siena. Raccoglie studenti. Bus per giovani. Si sta in silenzio.
Bus in orario perfetto. Gli autisti hanno faccia da autisti. Tondi e con una pancia che si ammolla sul volante. Mettono ordine nei bagagli: Potenza, Grassano, Matera….
Il cielo si sbianca
Tutto è tranquillo. Si parte e già le luci sono spente. I ragazzi sanno donarsi sonno. Conoscono la lunghezza del viaggio. Il racconto può terminare qui. I chilometri verso Sud quasi non esistono. A Siena salgono altri studenti. Tutti avvertono casa: ‘Sono sul bus’. Accanto a me, ora, un ragazzo sovrappeso che si scusa ogni volta che deve scavalcarmi.
I camion ripartono
Niente racconto. Due soste. In una terra di nessuno. Autogrill. Alle due del mattino, scendo per scattare una foto. A Grottaminarda, e sono già le cinque, il cielo si è sbiancato, scendo per andare in bagno. Mi avvicina uno dei vecchi saliti a Firenze: ‘Lei è di qui? Sa dove siamo?’. Non lo so, ma vado a chiederlo al benzinaio. E’ che non so dove è Grottaminarda. Rimaniamo in silenzio. Il vecchio passeggia con una sigaretta in bocca. ‘ Sono di Tricarico, scendiamo a Grassano’. Non so che strada stiamo facendo. Siamo usciti dall’autostrada. ‘Siamo dalle parti di Avellino?’, chiede ancora il vecchio.
Sgranchirsi le gambe
Davvero mi imbarazza l’assenza di una trama. Non ho appunti. Non mi accorgo di quando gli autisti si scambiano alla guida. Tutti sembrano dormire alla perfezione. Abitudine al bus verso il Sud.
A Potenza scendono in molti. Auto ad aspettare. Scendono in molti anche a Grassano. Io sono sveglio, guardo il paesaggio attorno a me e penso: ‘Casa….’.
Dal bus
Cerco di ascoltare la conversazione alle mie spalle. La ragazza, venti anni, si scopre di essere dello stesso paese del ragazzo, ventisei anni. Lei torno volentieri alla sua campagna. Lui dice di aver viaggiato controvoglia. Ha un pasticcio da chiarire in un tribunale. A lui piace Siena: ‘E’ pulita. Funziona tutto’. Lei non vorrebbe lasciare il Sud. Parla di Dio. Lui scuote la testa: ‘No, non tornerei’. Vorrei ascoltare di più.
A Matera, ci sono i genitori. La mamma abbraccia la figlia e poi lancia un’occhiata indagatrice ai vestiti della figlia. Il padre mette la valigia nel bagagliaio.
I due autisti ripartono con un bus vuoto.
Notte fra il 26 e il 27 giugno, autostrada Firenze-Matera

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