Granada, Nicaragua/La fabrica de los poemas

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Jairo vende occhiali da sole nella piazza di Granada. Ha i denti malsani e la pelle sciupata. Tutto il giorno gira con un cartone pieno di occhiali. Non immagino quanti ne possa vendere. Si ferma incerto davanti ai cinque tavoli. Poi un’idea l’afferra. Ha un dono da fare a Violeta, la sua donna, la sua ‘jefa’. Un poema, un poema di amore. Siede e racconta. Poi si alza e tiene il poema stretto fra le dita.

Jairo
Jairo

Solange è giovane. ‘Soy bloguera’, Ondeggia come una palma. E con questo gioca nell’indirizzo mail: ‘palmearando’. Tanto per farsi trovare. Lascia la macchina fotografica e siede anche lei. Lei cerca. E allora il poema, i due poema, sono sulla ‘busqueda’. Indossa un curioso basco rosso.

Solange
Solange

 

Anche Elia è un ragazzo. Va per metafore. Lui vuole un poema sulla indecisione. Sei fiume o sei lago? Si siede, dice, il poeta scrive. Poi il ragazzo mi sussurra: deve decidere, rimanere vergine o no.

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Elia
Daniel e l'uccello-poesia
Daniel e l’uccello-poesia

Daniel ha l’aria afflitta. Arriva in bicicletta. E capisce al volo. Si siede. La sua donna se ne sta andando. E allora lui, disperato, cerca una poesia per trattenerla. Il poeta scrive. E fa di più: trasforma la poesia in un uccelletto di carta, un volo verso Isabel. Daniel è un po’ sorpreso e immalinconito: avrebbe voluto che la poesia, come le altre, fosse letta nella piazza, ma ora sta dentro le ali dell’uccello. Se ne va con la sua bicicletta. Va da Isabel.

Josè Maria legge il poema chiesto da Andrea
Josè Maria legge il poema chiesto da Andrea

Attorno è tifo da stadio per i poeti.

Josè Maria, poeta del Costarica, e il suo amico Alfredo, teologo e conduttore radiofonico, hanno portato cinque tavoli nella piazza, nel parque. E hanno offerto poemas gratuitamente. Hanno invitato giovani poeti degli Stati Uniti, del Salvador, del Nicaragua, del Messico a tradurre in parole i sogni dei passanti. E’ la Fabbrica de los Poemas, servizio gratuito per chi cerca la poesia. Per chi ha un poema dentro di se e non trova le parole. I poeti prestano le parole.

Poetessa al lavoro con il poema di un musicista malinconico
Poetessa al lavoro con il poema di un musicista malinconico

E’ un miracolo, si siedono in cento, venditori di semi e donne con gli anni addosso, ragazzini indigeni e signore di una buona borghesia granadina, turisti e marginali matti, uomini innamorati e una donna che sta piangendo. I poeti ascoltano, e, all’istante, scrivono i loro versi. Poi si alzano, ci si ferma un momento. ‘Sale poema’. Il poeta legge. E poi è applauso, entusiasmo, risate, allegria, lacrime. E el poeta libre viene subito occupato da un altro passante ansioso de vedere scritti i suoi sogni.

In cerca di un poema
In cerca di un poema

 

E’ magnifica la Fabrica de lo Poemas. Josè Maria è un mago perigloso. Voglio che scriva per me un poema erotico. Questa volta non ho coraggio. La gente della piazza diventa poesia, si spezzano le catene dei circoli intellettuali, i grandi poeti, la vacas sagradas, non vengono qui, qui ci sono i poeti-ragazzi, i poeti-folli, c’è il gioco. ‘C’è l’allegria, l’oralità, la speranza’, mi dice Alfredo dietro la sua barba bianca di teologo e giocoliere di parole.

La Fabrica de los Poemas
La Fabrica de los Poemas
Maria Marta e il poema alle donne del Nicaragua
Maria Marta e il poema alle donne del Nicaragua

 

Poema
Poema

Josè Maria spiega: ‘Non aspettate l’ispirazione. Lei è fuori controllo. Non serve né il whisky, né la buona musica. L’ispirazione arriva a suo piacimento. Ma la capacità creativa, no. Con lei si può lavorare. E’ nelle vostre mani’..

Sale poema
Sale poema

La Fabrica de los Poemas doveva rimanere aperta un’ora. Ne sono passate tre e nessuno se ne vuole andare. Saldo di poesie, due al prezzo di uno. Maria Marta vuole una poesia per le donne del Nicaragua, i ragazzi dello staff (Adonis, Celeste, Andrea) smettono di far finta di star dietro ai poeti e chiedono poema per loro. Per un tempo il mondo si è ricongiunto nella piazza di Granada.

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Un pensiero riguardo “Granada, Nicaragua/La fabrica de los poemas

  • 23 Febbraio 2015 in 18:01
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    Andrea, gracias por apoyar la poesía de la calle, gracias por ayudarnos en esta misión profética de echar a andar la palabra por las calles y rincones de los pueblos más allá de las murallas y los salones decorados, gracias por ser uno más que suma el corazón en esta avanzada por la paz del mundo, finalmente gracias porque cumplirás este mi deseo profundo: !Andrea, por amor a Dios, por favor, no te murás nunca!

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