Luoghi di resistenza (in)consapevole/Gigi dietro il guardrail

Gigi
Gigi

 

La Telesina allaccia lo svincolo di Caianello a Benevento. Statale 372. Scorciatoia stradale per chi dall’Autosole vuole andare verso Matera, Foggia o Bari. Strada di camion, limite di velocità a ottanta, autovelox insidiosi. Strada dritta. Paesaggi in contraddizione attorno: Italia dei capannoni e dei palazzi non finiti, urbanistica dissennata e belle montagne sassose. Campi di grano e cemento. Mi piace passare di qui. Anche perché c’è Gigi.

Il furgoncino di Gigi
Il furgoncino di Gigi

Gigi sta dietro un guard rail. Con un furgoncino. E vende panini. Porchetta, salsiccia, hamburger. Un cartello, cento metri prima, spiega: ‘Panini e non solo…’. Ho sempre voglia di chiedergli il ‘…non solo’. Al mattino Gigi spinge il suo furgone in uno stradello sterrato, parcheggia il suo furgone a due metri dal metallo del guard rail , prende una bicicletta Graziella e va a sistemare i cartelli gialli.

Il panino con la porchetta
Il panino con la porchetta

Si fermano in molti, Gigi ha clienti abituali e affezionati, camionisti che calcolano il viaggio sull’ora giusta per fermarsi qui. C’è un ombrellone per i giorni di sole. Quattro sedie in plastica. E lui che si vanta: ‘Quando vedo qualcuno avvicinarsi, lo osservo e so quasi sempre che cosa ordinerà’. Si aggira il guard rail, due assi di metallo per scavalcare un fosso e ci si ritrova davanti al bancone del furgone. La porchetta protetta da un panno.

Gigi
Gigi

Gigi è nato a Torre Annunziata, sessanta e passa anni fa. Storie da uomo del Sud. Scuola che si ferma alla terza industriale. Una rappresentanza di macchine utensili, un commercio di olio, qualche anno di marina. Infine, gli anni della Svizzera. Undici anni a Berna, una bella fidanzata (diventerà sua moglie): ‘Stavo bene lassù’. E una figlia, ora, ha scelto di viverci. Ma poi si torna a casa. Per il padre rimasto solo. Gigi sposa la donna svizzera. E’ stata lei a migrare verso il Sud dell’Italia.

Assieme alla sorella, Gigi aprirà anche una pizzeria. Bravo a far la pizza, Gigi. Raccontano che sapeva come accarezzare la farina. Nascono i figli. Due, oggi, vivono lontano.

La Telesina
La Telesina

 

Prima di Gigi, qui stava Gianni. Per venticinque anni. Un quarto di secolo dietro al guard rail. Poi Gianni è morto e per qualche anno nessuno ha preso il suo posto. Alla fine, Gigi si è deciso, è andato in Svizzera a comprarsi il suo furgone e ha imboccato la strada sterrata che conduce ai campi di grano e al guard rail della Telesina e lì si è fermato. Adesso è lui a fare i panini. E a chiacchierare con tutti coloro che si fermano. E’ un luogo sociale, questo furgone ai bordi della strada. Ci sono due slarghi che consentono a macchine e camion di fermarsi. E qui passa un’Italia sconosciuta. Ci si siede al tavolinetto di plastica ed è meglio che stare al cinema. Storie di camion, di paese, di viaggi, perfino di mare. L’ultima volta ho incontro un mugnaio che mi ha raccontato di grano e di case con piscina.

Gigi, il panino oltre il guard-rail, telesina
Gigi, il panino oltre il guard-rail, telesina

 

Un’altra volta, c’era un camion che sapeva di alcool. Trasportava vinacce, doveva essere fine estate e fine della vendemmia. Il camionista aveva la pancia da camionista: mi raccontò che da quarantacinque anni se ne andava in su e in giù fra Foggia e Frosinone. Porta prodotti dell’agricoltura. A seconda delle stagioni: carciofi e insalate. Destinati ai mercati del centro Italia. Faccio i conti: ogni giorno sono settecento chilometri. In quasi mezzo secolo di andirivieni fanno sette milioni di chilometri.

Gigi, il panino oltre il guard-rail, telesina

 

Da Gigi parlo con gente che mai incontrerei nei miei giorni. E’ buona la sua porchetta.

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4 pensieri riguardo “Luoghi di resistenza (in)consapevole/Gigi dietro il guardrail

  • 13 Maggio 2015 in 14:19
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    Complimenti!!! Bellissimo articolo….e le foto in b/n sono davvero belle!!!!soprattutto la prima…

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    • 13 Maggio 2015 in 18:24
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      Grazie, Teodoro. E’ che ho, abbiamo, un debito di gratitudine verso Gigi e il suo furgone

      Risposta
  • 14 Maggio 2015 in 12:29
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    Soy la cuñada de Gigi, hermana de su mujer. Vivo en Madrid. Me ha emocionado el preciso reportaje. A mi también me encanta el bocadillo de porccheta que prepara Gigi. Y estoy enamorada de es región.

    Risposta
    • 16 Maggio 2015 in 22:50
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      Gracias…si, Gigi y su pequeno camioncito es un lugar special…

      Risposta

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