Matera, la Festa della Bruna/Appunti per un racconto che non ho scritto. Il costruttore di elmi

Andrea_Semplici120623_00624

Giovanni mi dice dei pezzi dell’elmo e me li indica con il dito. Conta sedici spicchi. Poi passa la mano sul sottogola, poggia il pollice sui bottoni. Fanno trentadue pezzi. Un mosaico di metallo lucente. Al sole, l’elmo dei Cavalieri della Bruna brilla come oro.

Il costruttore di elmi
Il costruttore di elmi

Giovanni è nato nel 1943. Non so se ancora costruisca gli elmi dei Cavalieri. Sono andato a trovarlo tre anni fa. Quell’anno non ne aveva ancora costruito nessuno.

La sua casa ha un verandina. Esposta a tramontana. Un metro per due. Chiusa da vetri. Due armadietti, un microtavolo. Gli stracci, il sidol per lucidare, le scatolette con le viti, le forme in legno, un minuscolo tornio, una morsa. Due giorni per costruire un elmo. Le mani si feriscono con l’alpaca. L’alpaca si compra a Padova.

Bruna 2012, l'uomo degli elmi

Venni qui, tre anni fa, per inseguire le storie dietro alla Grande Festa di Matera, il giorno santo del 2 luglio. Manca poco anche quest’anno, in città vi è adrenalina. Sono venuto qui a conoscere l’uomo che ha costruito, per decenni, gli elmi di questo strano abito militare. Metà centurioni romani, metà guerrieri del Rinascimento. La prima volta che li ho visto, mi apparvero buffi. Poi ne ho scoperto la dignità. L’orgoglio.

Bruna 2012, l'uomo degli elmi

Mi distraggo: Giovanni ha smesso di andare a scuola che aveva dieci anni. ‘Sono arrivato alla quinta serale. Mi addormentavo sui banchi’. Andò a dare mano al padre nei campi. ‘A quattordici ero già davanti ai laterizi’. In fornace. Cinque anni a inforcare mattoni. ‘Un lavoro infame, si crepava davanti al forno’. Figlio di contadini. Il padre aveva un mulo. Lui imparò a bardarlo, gli piaceva passare sotto la pancia dell’animale. A otto anni sapeva arare. ‘Non avevamo un cavalo. Bisognava essere capitalisti’.

E’ andato a Milano nel 1964. Con il martello dentro la borsa. Ha imparato un mestiere. E’ tornato e sono stati anni di Italsider. Poi il cemento. Poi le cave. Malattia della pelle e anni di amianto.

Bruna 2012, l'uomo degli elmi

 

Nelle gerarchie della Festa della Bruna, Giovanni è stato cavaliere, primo cavaliere, portavessillo, vicegenerale. Poi smise. Nei suoi anni si litigava. Fra cavalieri. Con il vescovo. C’era zizzania, ricorda. Storie vecchie della festa. ‘Si era poveri allora. Ora tutto è lusso: si è passati dal raso al velluto’.

Giovanni mi racconta del portapiume, dei pantaloni, della camicia. ‘Le bavette stanno dentro il mantello’. Che va conservato in armadio, all’asciutto.

Bruna 2012, l'uomo degli elmi
Bruna 2012, l’uomo degli elmi

Ricordo preciso: nel 1975 Giovanni ha bisogno dell’elmo. Va da un altro Giovanni, Giovanni Iacovoni. ‘Faceva il contadino. Mi disse: te lo faccio, però mi devi mantenere’. ‘Vidi come faceva. L’anno dopo ci provai da solo. Venne di lusso. I lattonieri si fecero meraviglia e mi chiesero di farne altri. Qualcuno ne feci, ma non potevo continuare, a quel tempo stavo all’acciaio. A Taranto’. Giovanni aspetta la pensione, l’amianto e le malattie diventano sette anni di tempo liberato. La scampa, Giovanni. Nel 1994, si mette a modellare gli elmi. ‘Il tempo libero l’ho massacrato qui invece che al bar’.

Giovanni si è fatto crescere i baffi quando nacque il primo figlio. Che oggi fa l’ingegnere a Modena.

Sono belli gli elmi di Giovanni.

print

2 pensieri riguardo “Matera, la Festa della Bruna/Appunti per un racconto che non ho scritto. Il costruttore di elmi

  • 17 Maggio 2018 in 11:42
    Permalink

    “Mariano guarda il carro “, un solo sguardo, quello del progetto; il resto della formidabile istantanea è Teatro.

    Le tue immagini, vedono e ingrandiscono la realtà : che cosa ci sia dietro le immagini ci viene in parte suggerito dalle rapide cronache, per un attimo afferriamo la realtà di Matera.
    Penso a “Blow-up”, al commento di Antonioni : Io non so come é la realtà. Ci sfugge, mente di continuo…Il fotografo di Blow-up non è un filosofo, vuole andare a vedere più da vicino…

    Risposta
    • 17 Maggio 2018 in 17:46
      Permalink

      Se solo mi riuscisse andare più vicino. Grazie, Elena

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.