4. Gente di Aliano, gente ad Aliano. La cameriera di poesia

Claudia
Claudia

Frammento dopo frammento. Un Aliano personale. Un mosaico di momenti. Distratto, casuale, dando spazio alla disattenzione. Niente ‘militanza’, quest’anno. Anche se in fondo ha ragione, Franco: che la militanza sia divertente, tranquilla, felicità che ha più peso della fatica. Ma quest’anno, avevo desiderio di casualità. Di disimpegno. Quindi continuo, nella ricostruzione dei miei frammenti, a stare quasi fermo al crocicchio di fronte alla Donna Calanco (e come potrei lasciarla? E’ così bella). Qui si incrociano i gradini che salgono alla Casa della Paesologia (avremmo dovuto dormire lì), il Salotto di Paglia e con un passo si è in piazza Sole Paneevino (che è già altro territorio). Non mi muovo da questi cinque metri quadrati.

Riciclaggio poetico del denaro
Riciclaggio poetico del denaro
Parole sul denaro
Parole sul denaro
Cura

Qui, quest’anno, proprio davanti al Salotto di Paglia, ha avuto casa Claudia Fabris. Che viene dal Nord-Est. Sfiorata il primo anno di Aliano: davvero mi fu presentata a un tavolo come cameriera. Poi scoprìi che i suoi piatti sono poesia. Il secondo anno la vidi trasformarsi in gigantessa e ruotare all’infinito su sé stessa e, a volte, come una locandiera, stava affacciata alla più bella finestra sulla piazzetta.

Claudia Fabris
Già, un sacco di tempo

 

Quest’anno ho visto le sue foto, immagini di un corpo (sua cugina, per quanto ne so) allineate su una scala sdraiata. E ho pensato: così vorrei fotografare il corpo. Poi ho guardato i suoi occhi e ho visto orme di trampoliere raggiungere i suoi occhi. L’ho vista riciclare denaro con poesia (si lamentava: ben pochi hanno avuto coraggio di farsi mettere poesie sul denaro, i soldi rimangono sempre un tabù). E poi, alla fine, sono andato a mangiare da lei. Cibo di musica. Non ricordo cosa ho scelto. Ho in testa il buio della stanza, gli occhi chiusi, le luci da luogo del mistero, la sua voce, un materassino rosso, il nostro respiro. Ricordo un piatto (inevitabile e buonissimo) di Hikmet. Da qualche parte ho il menù, ma non lo cerco. Ricordo il ritmo della cena.

Claudia Fabris, Aliano
La cena di musica, all’aperto
Claudia Fabris
La cameriera nell’osteria della musica

Claudia, ‘Cameriera di poesia’, http://lacamerieradipoesia.tumblr.com/

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