Etiopia, un fotografo, Piovà Massaia, Saba Anglana e storie che non so raccontare

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Due storie attorno all’Etiopia. Da troppi anni vado in questo paese. Strana storia, piena di paradossi e contraddizioni. Cominciò con una guerra, mille anni fa. Poi è diventata libertà, felicità, viaggi, inganni, tradimenti, un’altra guerra, altri viaggi, speranze, delusioni, dolori, bellezza, amicizie, amici che non ci sono più, libri, promesse non mantenute, altre rispettate. La vita, insomma. E ora ripartirò. E non so perché.

E intanto accadono cose. E accadranno. Cose piccole, beninteso.

Workenesh
Workenesh

Il 24 ottobre mi accompagneranno a Piovà Massaia. Non ci sono mai stato. E’ in Monferrato, piccolo paese di settecento abitanti. Qui è nato il cardinale Massaia che, nell’800, visse trentacinque anni in Etiopia. Nelle terre degli Oromo. Oggi il suo paese ha deciso di parlare di questa storia antica. E di raccontare dell’Etiopia di oggi. Che è anche parlare del mondo. A me toccherà parlare del viaggiare (io che compio solo danze immobili), ma dirò della mia storia personale con questo paese. Così spero di conoscerla anche io (non mi azzardo a scrivere: capirla, questo sarà impossibile). Mi fa piacere che ci saranno molti amici il prossimo sabato a Piovà: ci saranno teologi, storici, paletnologi, paleoecologi: da Lucy alla contemporaneità insomma. E qualcuno che non vedo da anni. Miracoli di un cardinale ottocentesco. E poi ci sarà Saba Anglana, splendida cantante etiopica, che, in un giorno di fine estate, apparve sopra i calanchi della Lucania (dono di un’ubiquità, immagino). Lei è davvero una ragione per venire a Piovà.

Saba
Saba

 

Appuntamento, dunque, al pomeriggio del 24 di ottobre. Alla sala Poliedro, in piazza Marconi (immagino che non sia facile smarrirsi a Piovà).

Per saperne di più: http://dalmonferratoalmondo.it/24-ottobre-2/

 

Il libro di Marco Paoli
Il libro di Marco Paoli

 

E in questi giorni è uscito (edito da Giunti) un grande libro. Per anni, Marco Paoli, fotografo fiorentino, ha viaggiato per l’Etiopia. Lui inseguiva l’anima degli alberi e ha saputo afferrare, per un attimo, solo per attimo (ma questo fa la fotografia, se si ha pazienza di mettere un cavalletto e stare lì con l’attenzione pronta…), anche un frammento dell’anima invisibile di un paese. Marco ha avuto questa pazienza. E l’Etiopia lo ha ricompensato, donandogli momenti rari.

Le foto di Marco Paoli saranno mostra a New York alle Nazioni Unite dal 16 di novembre. In Italia, c’è il libro. Ethiopia. Cento e venti foto per raccontare la complessità di un paese che, in realtà, è mille paesi.

Ahmed
Ahmed

 

Ho scritto una storia per questo libro. Una storia piccola. L’ho scritta perché ho incontrato Marco nei suoi viaggi. Perché Marco me lo ha chiesto. Perchè ho visto le sue foto e non me le tolgo dalla testa. Dico: l’ho scritta anche perché mi hanno pagato e io scrivo ‘con più convinzione e quindi meglio’ se mi pagano. Prima o poi, metterò qui le parole scritte per il libro di Marco. Aspetto la sua mostra per farlo. Ma ci sono poche righe che ricopio, anzi riscrivo in maniera diversa. E riguardano ‘qualcosa che rimane’ e la mia fragilità e incomprensibilità rispetto all’Etiopia: ‘Dopo trent’anni di viaggi in Etiopia conosco solo due o tre parole di amarico. So dire: amassegenallo, grazie. E nella mia testa c’è un’altra parola: tizità. Vorrei che Nati, una delle persone a me care laggiù, fosse qui a cantarla come ha fatto una volta allargando le braccia. Magari vorrei chiedere a Saba Anglana di cantarla. Tizità sta per ‘nostalgia’, così la traducono i miei amici. Ma non è nostalgia, è qualcosa di più. E’ qualcosa che rimane. Che rimane dentro di te e non riesci più a staccartene’. E se dicessi che vorrei essere africano? Gli africani (scusatemi la generalizzazione) quando ti salutano, là nella solitudine della Dancalia, ti abbracciano e poi voltano il culo e se ne vanno. E tu che non sopporti gli abbandoni, rimani lì, come un sasso. E li guardi andarsene via. Sono un tremolio nel caldo di un deserto. Non si voltano indietro. E io non faccio altro che voltarmi indietro…

Cucinare senza luce
Cucinare senza luce

 

Venite a Piovà Massaia sabato, dimenticatevi del cardinale, ascoltate la voce di Saba Anglana. E comprate, nelle librerie Giunti, il libro di Marco Paoli. I soldi di questo libro saranno ben utilizzati in Etiopia. Vanno lì.

 

 

 

 

 

 

 

Ethiopia

Giunti Editore

fotografie di Marco Paoli

 

cartonato plancia stampata

cm 25,5 x 34

224 pp + 3 sestini apribili

immagini in bicromia

prezzo 39 euro

 

 

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