Carmine

 

Carmine
Carmine

Arriva un messaggio dal paese, da Rotonda: ‘Buona sera, caro Andrea. Carmine ci ha lasciato, ma non si piange. Carmine non lo avrebbe permesso’.

Sono passati alcuni giorni. Non sono riuscito a scrivere subito.

Carmine, un uomo piccolo, dall’aria allegra, i baffi, gli occhi stretti e veloci, l’ho sempre visto con un cappello in testa. Un giubbetto. Un bastone in mano. Un bastone che aveva un bue come impugnatura. Con appesa una medaglietta di Sant’Antonio e un nastrino rosso.

Non sono del paese. Eppure qualcuno ha voluto dirmi, avvisarmi.

Quante volte ho incontrato Carmine? Nei giorni della festa. Là dove si prendono le misure dei buoi. A San Lorenzo dove appariva con i gigli bianchi, i fiori del Santo. Era sempre un abbraccio, un riconoscersi, un essere qui, i baci sulle guance, saluto di questa terra. ‘Tutto a posto?’. ‘Tuttoaposto’.

Carmine
Carmine

 

Ho fatto molte foto nelle feste degli alberi. Fra Pollino e Dolomiti Lucane. Ho cominciato otto anni fa. Ho scritto un libro. Adesso lo sfoglio, guardo meglio le facce degli uomini, delle donne. Accade nei paesi: sfogliano il libro, si soffermano come se guardassero meglio. E, a volte, dicono: ‘Lui non c’è più’. E poi un altro ancora. Anche un ragazzo giovane non c’è più. Il libro racconta il tempo che è passato. Lo ferma, ma è solo un’illusione di carta. E’ già una memoria, una traccia che ricorda. Non c’è più Tonino a Rotonda che contava i cerchi dell’età dell’albero, non c’è più Peppo i’lepre a Castelsaraceno che aveva il segno del sole sulla piccola accetta e dava il primo colpo, non ci sono più i novanta e passa anni di Andrea ad Accettura che mi disse: ‘Finché c’è la festa, c’è il paese’. Non c’è più Carmine. Quanti non ci sono più? Quanti ne sto dimenticando?

Scaccio la malinconia. Scaccio il timore di scrivere queste righe (cos’altro posso fare? Come dire di lacrime irragionevoli? Solo questo posso fare: parole…). Dal paese mi hanno scritto per dirmi di Carmine. Come se fossi uno del paese. Io posso solo dirvi della mia gratitudine. Grazie per questa sensazione di ‘far parte’.

Non so se sarò alla festa nell’anno che viene. So che non vedere Carmine, sarà un’assenza. So che lo cercherò come se non sapessi. So, perché me lo scrivono dal paese, che ‘il suo bastone sicuramente andrà, su altre gambe, in montagna’.

Tuttoaposto? Tuttoaposto, Carmine.

 

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2 pensieri riguardo “Carmine

  • 23 novembre 2016 in 11:42
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    chiedo la DISISCRIZIONE del mio indirizzo dalla newsletter , mi dispiace di utilizzare questo mezzo ma:
    1) non ho trovato da nessuna parte la possibilità di richiedere la cancellazione della iscrizione alla newsletter
    2) ho scritto diverse volte all’indirizzo tramite il quale arriva la newsletter ma ottengo solo una una Mail Delivery Service

    Mi piace il blog e preferisco leggerlo direttamente senza appesantire la mia mail con la newsletter e penserei di continuare a farlo, certo non riuscire a disiscriversi è un filino disturbante.
    Spero di ottenere quanto legittimamente richiesto
    Saluti

    Risposta
    • 23 novembre 2016 in 17:59
      Permalink

      Ciao, Paola, ora scrivo anche il tuo indirizzo mail: se ti riferisci a questo blog, non ha alcuna newsletter…

      Risposta

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