Viaggio in Dancalia/’I’m the fantastic man…’

Jamal, il sarto
Jamal, il sarto

Fotografo Jamal Ahmed, il sarto. Che tiene in mano una foto di Jamal Ahmed, il sarto, mentre tiene in mano un’altra foto di Jamal Ahmed, il sarto. Cosa diceva Roland Barthes sulla finzione reale della fotografia? Cosa ci fa Roland Barthes ad Asyaita, antica capitale del sultanato afar? Passeggia, semplicemente, e ha incontrato il sarto. Lo incontra ogni volta che passa di qui. A volte si fa riparare lo strappo dei pantaloni.

Dice di chiamarsi Jamesbrown. Tutto attaccato. Quest’anno preferisce farsi chiamare Jmmycarter, tutto attaccato. Chissà perché Jmmy Carter? Come fai a sapere chi era? Perché il suo nome ti è rimastico impresso. In realtà si chiama Jamal Ahmed.

Dice di sé: ‘I’m the fantastic man di Asayita’. E controlla che lo scriva sul mio taccuino.

Dice di aver giocato a calcio e di aver fatto il boxeur.

Ora fa il sarto.

E mi fa conoscere sua moglie. Non può lasciare il suo stabbiolo al mercato. ‘Ci sono i ladri’, mi spiega. Però vuole che fotografi sua moglie e i suoi figli in casa. Una sola stanza (con retrocucina) dietro la bottega. C’è un letto, due materassi per terra, una piccola televisione. Lei taglia cipolle con un coltello a mezza luna.

Alla fine mi chiede: ‘Muslim?’.

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.