Lost in summer/Carmine e Luca

Una fisarmonica, che immagino pesante, portata fra i calanchi. E un pirata irpino capace di suonarla come non avevo mai sentito. O forse sì, in un sogno. Ecco, perché Carmine Ioanna mi ha lasciato senza fiato. Non so niente di musica, però capita che qualcosa, quando lui suona, faccia vibrare il cuore, le gambe, le spalle, la pancia e allora ti ritorna sempre addosso. Carmine cerca, cerca sempre. Non ho mai sentito un suo concerto uguale. Ho inseguito la sua fisarmonica fra i calanchi di Aliano, in teatro, in una piazza di pietra, in un ristorante fra i Sassi di Matera. Là l’ho visto felice ai tasti di un pianoforte. E so che sta cercando. Non so cosa, credo che nemmeno lui lo sappia. Ma va sempre oltre. Scarta di lato e poi lo ritrovi a un passo da te. Sa che c’è un sogno da raggiungere, un sogno irraggiungibile, però si può andarci molto vicino. E che lui sfiora di continuo. E ce lo fa ascoltare, facendoci un grande dono.
Mi sono sempre chiesto come si può fotografare la musica. Non lo so, non credo che sia possibile, ma nelle mie orecchie c’è la sua musica, esce dalle foto e vive la sua vita su una frontiera. E su ogni frontiera ne accadono di cose. Queste foto sono stata scattate alla fine di agosto, ad Aliana, al festival La Luna e i Calanchi. Carmine assieme al grande sax di Luca Roseto (www.lucaroseto.it)

 

Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna
Carmine Ioanna

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