L’Orchestra.15/Tempo di festa

Ecaterina suona musica moldava antica di quattro secoli

Mi scrive Teresa: ‘Siete a San Gimignano il 27 di luglio? Ma c’è l’eclissi’. L’eclissi più lunga degli ultimi cento anni, si affrettano a dirmi. Ecco, adesso so che la luna sta aspettando l’Orchestra. Ha cercato di farcelo capire a Spinea dove si è appesa agli alberi pur di rimanere ad ascoltare la loro musica. Ha danzato attorno a un campanile a Bologna per giocare con il ritmo e cercare di dirigere un frammento di sinfonia. Ha cercato di entrare perfino nel teatro di Camerina, un po’ offesa di essere stata dimentica fuori.

 

Si vede che è giorno libero. I ragazzi hanno occupato la notte, violando le regole del coprifuoco, notte ribelle e musicale. Non fanno i conti con il maestro, che, impietoso, li sveglia alle sette del mattino. Occhiaie e passi strascicati. Ma la mattina è libera per davvero. I trombonisti, quasi un clan, fanno esercizi di fiato e potrebbero muovere vele in giorni di bonaccia. Il loro respiro corre lungo il corridoio dell’ostello e smuove i panni ad asciugare. Lorenzo mi racconta di resistenza, forza, stiracchiamento di polmoni, respiri di addome. Faccio finta di capire. Alen ha il segno del bocchino sulle labbra. Dallo loro camera, per tutta la mattina escono suoni. Ascolto i commenti sul concerto della sera prima. Consapevolezze, dice Francesca: ‘Non siamo stati fiappi’. Fiappi? ‘Deboli, mosci, ora ci ascoltiamo, corriamo, abbiamo trovato energia’. Penso a Marco, il fonico, che era felice per i bassi ‘gonfi’. La musica si arrotonda, immagino. Avvolge. Pino, l’autista, mi dice: ‘Bella, bellissima, mi sono sentito parte’.

 

E allora Igor afferra il tempo per un rimprovero collettivo: ‘Pensate troppo a voi stessi. Siamo assieme da due settimane, non avete ancora capito che siete un’Orchestra? La disciplina è importante, noi abbiamo fiducia in voi, ma dove imparare che il mondo non finisci appena oltre il vostro naso’. Poi allenta la presa: ‘Very high upgrade, very good performance’. E dona le magliette dei ‘Tamburi di Pace’. C’è una taglia per Filippo?

 

Pomeriggio di strane prove. I trombonisti sloveni provano Hey Jude, gli italiani cercano gli accordi di ‘Tu vuò fà l’Americano’. Spunta il mio sax e Daniel impazzisce di felicità, dimentica che è qui come percussionista e io condivido felicità: uno strumento del ‘900 appare in un’Orchestra sinfonica. Per vie traverse, quasi clandestino. Il mio ‘re’ continua a fischiare. ‘E’ che tieni il labbro di sotto duro’, mi spiega Annarita. Che azzarda: ‘Prova il colpo di lingua’. Riconsegno il sax a Daniel. Mi do due anni di tempo. Intanto, il sax se ne va nella camera di Daniel. Beh, stanno bene assieme.

 

Dovrei dirvi del City Park, la tendopoli-gazebo dei negozi cacciati dal terremoto dal centro di Camerino. C’è il grande fioraio, la cartoleria che vende calzini e biancheria rinchiusa in una casetta da sagra, c’è il pub che rendeva felici gli studenti, c’è il cuoco greco e la sua retsina  Malamatina, c’è il kebabbaro afgano: stavano tutti nel corso, in piazza grande, nei vicoli della città vecchia, un paese è franato verso valle, lontano dal cuore e non ha ancora trovato, a due anni di distanza, un’anima. ‘Non c’è più nessuno a Camerino’. Come fare che il paese ritrovi i suoi abitanti, la sua vita, la sua bellezza? I ragazzi provano a donare la sua musica.

 

Coco, solitaria, vestita di bianco, un abito con le ali, suona per le farfalle cinesi. E ci conduce in un altro universo, gli sloveni insistono con i vecchi Beatles trasformati in eroi nazionali, gli italiani vanno per la tarantella, le ragazzine estoni ballano con abiti rosa e celesti. Tempo di festa. EEcaterina, ragazza della Moldavia rumena, indossa la camicia tessuta dalla bisnonna e suona una musica antica di quattro secoli. E poi è cerchio di danze con l’allegria delle musiche serbe.

 

La luna si decide a dirci: guardate che vi aspetto a San Gimignano. Per l’eclissi. Un concerto per la Luna Rossa.

print

2 pensieri riguardo “L’Orchestra.15/Tempo di festa

  • 24 Luglio 2018 in 6:48
    Permalink

    Complimenti! veramente hai fatto una presentazione stupenda!

    Risposta
    • 24 Luglio 2018 in 6:58
      Permalink

      Grazie, sono i ragazzi una meraviglia

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.