La pistola

…E così succede, perché tu chiedi, ed è il solo momento di parole, che riappare il mistero della pistola. Non ricordo come sapessi della pistola di mio padre. Forse avevo frugato nel cassetto del comodino. Sapevo che era lì. E adesso che lui stava morendo, non riuscivo a far finta di non saperne niente. La notte era entrata in uno scorrere automatico. Un’attesa già scritta. La telefonata arrivò nel sonno delle tre del mattino. Già, anche mia madre non era insonne. Io devo aver fatto un movimento: ‘Andiamo’. Non ricordo nessuna altra parola. Nemmeno il gesto. Cosa ricordo? Che la pistola, una pistola a tamburo, se fossi un vero scrittore dire: ‘Colt .45, un modello americano’, non so nemmeno se fosse denunciata, era nella tasca del cappotto. Questo lo ricordo: era un loden verde, doveva fare freddo in quella fine di novembre. Non so perché andai all’ospedale (dove parcheggiai la Bmw di mio padre in quella notte?) con una pistola in tasca. So che mi dava una strana consolazione sfiorare con la mano destra il ferro, mi ‘piaceva’ avvertire il contatto freddo del ferro sulle mie dita. Immagino che non tolsi le mani di tasca per tutto il tempo che passammo nel corridoio dell’ospedale. L’uomo che non ho conosciuto era morto. Lo sapevamo. In realtà era morto quattro giorni prima. ‘Un salasso e si sarebbe salvato’. Dicono sempre dopo quale avrebbe potuto essere il rimedio. Io avevo del ferro in tasca. ‘Dobbiamo fare un trasporto’. Mia madre venne allontanata. Anch’io venni allontanato. Ma so che mi voltai e vidi la barella che usciva dalla porta girevole. Vidi quel lenzuolo celeste che copriva un corpo. Oggi vi potrei dire che assomigliava a una bella scultura.

Nel chiostro dell’ospedale (era un vecchio convento, espropriato alla Chiesa al tempo di Napoleone, immagino) mi appoggiai a un muretto. Rimasi lì. La mano sulla pistola. Volevo spararmi? Passò mio cognato. Lo fermai. Non so come glielo spiegai. O, forse, rimasi in silenzio e gli diedi la pistola. Non ricordo se disse qualcosa, se mi guardò incredulo. So che la pistola scomparve e mai ne ho saputo più niente.

Mio cognato non c’è più e mai gli ho chiesto di quella pistola.

‘Ti sei sparato quella notte. Ripartiremo da quella pistola’. Hai cambiato branca della psicologia?

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