In viaggio con Kapuscinski

tdm_kapuMi dicono che le sue dimensioni sono dieci centimetri per quindici. Penso a una piastrella. So che per comprarlo sono necessari tre euro. Cosa costa tre euro oggi: posso comprarci tre giornali (fra quelli rimasti al prezzo di un euro). Sono poche pagine, una trentina. Dovrei controllare. Molti anni fa, ebbi la fortuna di passare tre giorni con Ryszard Kapuscinski. Capitò per caso. In una cittadina delle Marche. Ero un giornalista perditempo, probabilmente, come adesso, non ero un giornalista: collaboravo ad alcune riviste. Ma nessuno mi aveva incaricato di intervistare Kapuscinski. Un’amica, Maria Nadotti, mi chiese se mi interessava conoscerlo. Andai e di quei giorni conservo un ricordo che ha reso più piacevole la mia vita.

Da allora è successa una cosa strana: Kapu è entrato nella mia vita, ho scritto attorno a lui, ne ho parlato in pubblico, spesso mi chiamavano quando venivano mostrate le sue fotografie. Una cosa strana. Ho scritto perfino un racconto e molti, a causa di queste pagine, credono che il nostro incontro sia avvenuto in Africa. Alla fine, mi trovano due ragazze spagnole, hanno letto quel racconto e mi invitano a un seminario a Benicassim, un bel posto di mare della costa valenciana. ‘Puoi parlarci di Kapuscinski’. E’ tutto talmente imprevisto che accetto e, per la prima volta, lascio che i pensieri vaghino. Kapu compie quasi un miracolo: mi obbliga a scrivere di me, scalfisce la corazza con la quale rendo inaccessibile il mio cuore. Non ci riesce del tutto, ma, insomma, Kapuscinski ci prova a viaggiare anche dentro di me. Provo a raccontare, usando questo grande scrittore (scrittore o giornalista?), di quell’avventura così difficile, così straordinaria, così banale, così grandiosa che è il partire. In cuor mio mi auguro di partire ancora. Non so se mi sarà possibile. Dovrei chiedere aiuto a Kapuscinski.
Tutto questo per dire che se il mio mestiere avesse avuto come scopo solo quello di scrivere questo libretto alto quindici centimetri e largo dieci, costo tre euro, valeva davvero la pena farlo. Ha dato un senso, questo libretto.

Questo piccolo libretto è stato pubblicato nella primavera del 2010. Si può trovare sul sito dell’editore Terre di Mezzo, www.terre.it