Israele Palestina – Nablus

Nablus, la città delle donne forti

…C’è un bel sole a Nablus e i negozi del mercato Orientale della città vecchia aprono le loro porte. I carretti delle verdure vengono spinti a braccia nei passaggi coperti del khan, il suq che accerchia la Grande Moschea. I fuochi, nelle caldaie degli hammam, sono oramai accesi da tempo. E Bassam, il maestro pasticciere, accende i fornelli sotto il formaggio fresco della kanafa, il più celebre dei dolci di Nablus. Si cominciano a friggere falafel e frittelle. Odori afferra-stomaco si disperdono nell’aria. I venditori di sottaceti già esibiscono i loro catini ricolmi di cetrioli e cavolfiori. In estate, si spremono melograni e si offrono succhi di carrubo. In ogni stagione si pestano i ceci per preparare l’hummus. Sono una festa di cibi, i mercati di Nablus. Fabbri e falegnami sono già chini su un’inferriata da saldare o su un letto da montare. I mercanti di scarpe, tessuti, utensili domestici, materassi hanno messo, come ogni giorno, i loro panchetti fuori dalla porta e si siedono come padroni del vicolo: sono sempre lì, inamovibili, pronti a chiacchierare con i passanti, intenti a leggere i giornali o a fumarsi il narghilé. Aprono le porte perfino i vecchi saponifici della città: anche se quasi tutti i grandi forni, da anni, hanno smesso di sobbollire la soda e l’olio di oliva, non si può non spalancarne i battenti. I notabili di Nablus, con le loro camice azzurrine, vogliono far sapere che la loro antica fabbrica è sempre pronta a ricominciare il proprio lavoro. Questo è orgoglio delle vecchie famiglie, tradizione spavalda fra i vicoli della Città Vecchia…..