Mediterraneo – Marsiglia

Marsiglia non è una città per turisti

A Fabio Montale suo padre aveva detto: ‘Se hai cuore, puoi solo trovare’. E allora, come esploratori della nostalgia mediterranea, perché non cercare di scoprire una Marsiglia del cuore? In fondo, non passi mai per caso da questa città: ci devi venire e se solo scendi dalla nave e metti un piede a terra, se solo cammini per i mercati meticci des Capucins, se solo annusi il sapore di ‘aglio, menta e basilico’ di rue d’Aubagne o se solo ti fai sorprendere dal tramonto di fronte ai palazzi del Quai della Rive-Neuve, puoi anche decidere che sei arrivato alla fine del tuo viaggio. Qui è possibile l’unica, vera ‘utopia del mondo’: a Marsiglia, sono d’accordo con Izzo, chiunque può arrivare e dire: ‘Ci sono. E’ casa mia’.

Quando il sole sta per svanire salgo sul piccolo ferry che allaccia le due banchine del Vieux Port. Una traversata di cinque minuti. E’ un momento perfetto: le facciate delle case del Quai de Rive Neuve sono un arcobaleno sfacciato, arrossano con le sfumature del rosa, dell’ocra, dell’arancio profondo, si incendiano minuto dopo minuto e, alle loro spalle, fa da sfondo sublime un cielo blu elettrico. Il mistral fa volare le nuvole. In alto, fra rocce bianche, la grande chiesa di Notre Dame de la Garde, la ‘madre’ di Marsiglia, sorveglia la sua città. ‘Era splendido – scrive Jean Claude – E ne avevo bisogno. Di aggrapparmi a questi momenti di bellezza’. Ecco, il mondo ha bisogno di Marsiglia. Del suo Mediterraneo.