Mediterraneo – Trieste

…..A Trieste il mare c’è per davvero. Nei miei viaggi per le città del Mediterraneo ho scoperto che il mare è lontano da Marsiglia o da Genova, da Haifa o da Palermo. Le sue onde sono negate ai cittadini dalle banchine dei grandi porti. I triestini, gente del Nord (o del Sud?), invece, non possono vivere senza mare. Appena spunta un raggio di sole se ne vanno a distendersi sul pavè della passeggiata fra Barcola e il bianco castello di Miramare. Una siepe di oleandri separa questo lungomare, tre chilometri di camminata, largo mai più di dieci metri, dalla trafficata strada costiera, eppure, eccoli lì, i triestini: stanno in mutande e non vogliono perdersi né sole, né mare perfino nell’intervallo per il pranzo. Ci vanno anche in inverno, ‘con la sciarpa tirata su fino agli occhi’, quando il cielo promette tempeste e il Mediterraneo è annerito di malumori o bianco dei ventagli di bora. E se poi non si spingono fino a Miramare, i triestini camminano lungo le rive, sorpassano la darsena di Sacchetta, raggiungono il molo dei Fratelli Bandiera, costeggiano un muro di calce bianca e si sistemano nel rifugio dei bagni Lanterna (i più popolani) ed Ausonia (i più snob). Il bagno Lanterna, conosciuto dai triestini come el Pedocin (qui venivano a spidocchiarsi i soldati imperiali), fu inaugurato nel 1890……