Tanzania Pemba – L’isola dei chiodi di garofano

….Pemba è una strana isola: questo piccolo paradiso tropicale (l’equatore è poco più a Nord), dalle spiagge bianche e dai dolcissimi paesaggi collinari, dai mari di cristallo e dalle foreste di mangrovie e dai grandi pipistrelli (le volpi volanti, specie endemica dell’isola) che saettano di ramo in ramo nella bella riserva di Ngesi, è ‘una diversità’. L’isola sembra davvero non volere il turismo, qui pochi parlano l’inglese e anche lo swhaili ha inflessioni e parole sconosciute al resto dei tanzaniani. E l’economia si aggrappa, con mille difficoltà, alle piantagioni di chiodi di garofano e di noci di cocco. Ecco, i chiodi di garofano, spezia preziosa, sono uno specchio dell’isola, un grimaldello che ci aiuta a capire, al di là delle religioni e le diffidenze dei suoi abitanti, cosa sia Pemba oltre la cortina della sua bellezza perfetta.

L’isola ha un passato di grande ricchezza. ‘Un passato nemmeno troppo lontano – mi spiega Ahmed, giovane studente, figlio di un’importante famiglia dell’isola – Pemba era collegata con il resto del mondo ben prima di Zanzibar. Il nostro aeroporto è stato il primo dell’arcipelago. Ne avevamo bisogno: eravamo contadini, ma soprattutto mercanti e i nostri commerci erano più che floridi’. Merito dei chiodi di garofano: Pemba, per secoli, ne è stato il maggior produttore al mondo. Negli anni ’60, l’isola era una florida monocoltura: cinque milioni di piante colonizzavano le colline e le piccole pianure marine del sud di Pemba. Oggi gli alberi dei chiodi di garofano sono poco più di un milione e mezzo. L’isola è scesa al terzo posto fra i paesi coltivatori: 7% della produzione mondiale contro il 75% dell’Indonesia. I vecchi alberi di Pemba sono stati seccati dalle siccità o bruciati per ricavarne carbone. E Hashim, 75 anni, ha deciso di non piantarne più. Seduto sulla veranda delle sua casa, il vecchio guarda le stuoie dove stanno essiccando i chiodi appena raccolti….